Mi presento

Mi chiamo Luna Ingrosso, sono nata e vivo a Trieste. Dopo il diploma al liceo delle scienze umane Carducci-Dante, ho scelto di proseguire il mio percorso nel università di Udine, dove frequento il primo anno del corso di Relazioni Pubbliche. Tra gli esami di quest’anno c’è anche Fondamenti di Informatica, che mi sta aiutando a capire cosa c’è dietro gli strumenti che uso ogni giorno.

Utilizzo regolarmente i programmi del pacchetto Microsoft per lo studio, in particolare Word, PowerPoint ed Excel. Per creare presentazioni più visive, uso anche Canva e Keynote. Fuori dall’ambiente universitario mi piace sperimentare con strumenti grafici e creativi come Procreate, iMovie e CapCut: il mio modo per dare forma alle idee.

Alla fine di questo corso, vorrei acquisire maggiore sicurezza con i programmi che già utilizzo, ma soprattutto imparare a capirne la logica, così da potermi adattare con più facilità a quelli che ancora non conosco. In particolare, mi piacerebbe approfondire il mondo della creazione di siti web: da sempre mi affascina l’idea di costruire spazi digitali dove la grafica incontra la narrazione.

L’idea del progetto “The Lo-Fi” nasce proprio da questo incontro tra passioni diverse: l’amore per la musica, soprattutto quella degli anni ’60 e ’70, carica di significato, e il fascino che provo per il viaggio, il scoprire la storia dietro i luoghi. Immergersi nelle città da un punto di vista più locale che turistico, con il grande privilegio di poterci dedicare tempo. Un viaggio lento, osservato, vissuto un passo alla volta. New York, con i suoi quartieri contrastanti, è una città immensa, piena di storie di tutte le persone che passandoci hanno lasciato qualcosa. Una delle città più frenetiche e rumorose, non si ferma mai, ma che se vista con un approccio diverso si riscopre un angolo di riflessione, i suoni di strada e le sue luci malinconiche, rappresenta per me un luogo simbolico, dove tutto può iniziare.

Ho sempre avuto una grande stima per Bob Dylan, non solo come musicista, ma come voce di una generazione, come narratore e testimone del suo tempo. La sua capacità di trasformare pensiero, rabbia, sogno e denuncia in versi e canzoni è qualcosa che mi ha sempre colpita. Con questo sito volevo costruire qualcosa che lo raccontasse non solo attraverso le parole, ma attraverso i luoghi, la grafica e l’atmosfera. In questo progetto ho voluto unire tutto ciò che mi rappresenta: la scrittura, la musica, l’amore per le città e l’interesse per la comunicazione visiva.

Questo sito non è solo un esercizio universitario, è una piccola forma di espressione personale. Un modo per imparare facendo, certo, ma anche per condividere uno sguardo: più lento, più profondo, più mio.Mi piace lavorare in gruppo: ascolto, organizzo, cerco soluzioni. La collaborazione è essenziale, per questo non mi limito a fare il mio se c’è bisogno di aiuto altrove. Non seguo questa filosofia solo in ambito scolastico o lavorativo, ma anche nella vita di tutti i giorni. Forse è per questo che penso che una parola greca come philia, amicizia disinteressata, senza un tornaconto personale, sia così importante anche nel contesto della collaborazione. Mi piacerebbe che chi lavora con me sapesse che sono sempre disponibile ad aiutare.

Logo

Il logo di The Lo-Fi è pensato come base visiva del progetto: semplice, riconoscibile, con uno stile che richiama subito un’atmosfera intima e personale. Il nome è al centro, scritto con un carattere morbido e rotondo, che dà un senso di accoglienza e calma. Non è rigido né troppo preciso, proprio come lo stile lo-fi: imperfetto, ma autentico.

La scritta in corsivo sotto, “Bob Dylan’s New York”, è pensata come il titolo di un capitolo. Oggi c’è Dylan, ma domani potrebbe esserci un altro artista, un’altra città. L’idea è che The Lo-Fi resti il nome principale, mentre la parte sotto cambi di volta in volta, come se ogni sito fosse una nuova tappa di un progetto più ampio.

Ho disegnato io stessa il logo del sito su Procreate, cercando di restituire quell’estetica intima, sfumata e imperfetta che caratterizza l’intero sito.